Seconda giovinezza.
Ad una certa età viene da comportarsi
così. Prendi Ada. Non riesce a stare ferma a casa, deve uscire, e fa
danno. Anzi, non ne fa, ma è un modo di dire. A una certa età viene
da comportarsi così. Ne so qualcosa.
Una smania di mettersi in mostra,
un'energia che prorompe, senza freni, in ogni direzione.
Un'intelligenza che sembra espandersi grazie all'intensificarsi dei
sensi. Un bluff di madre natura. Un bluff degli ormoni, che riposino
in pace.
Chi ne è preda è ignaro del
paradosso. Un vulcano di tensioni esplorative che si muovono da sole
dentro un cervello che, di suo, ne farebbe a meno. Dentro un corpo
che, di suo, ne farebbe ancor più a meno.
Andiamo, il contrasto è evidente. La
sfacciataggine adolescenziale in una struttura in via di
appassimento. Questo è veramente chiedere troppo.
E così nella vita siamo costretti a
sopportare due grosse esplosioni chimiche: la prima, quando siamo
ancor privi, per difetto,di strumenti adeguati, la seconda,quando i
nostri strumenti si fanno ormai del tutto inadeguati a reggerla.
Ma tutto questo è storia.
Ada, invece, ne è preda.
Che fatica e, nello stesso tempo, che
estasi! Da dentro il vortice, si ringrazia di tanta pienezza.
Uscitine, esausti si ringrazia, finalmente consapevoli di esserlo.
Si scende dalla giostra, ancora
increduli di essere sopravvissuti ed un tantino delusi, come quando
finisci il gelato e ti resta solo da sgranocchiare un cono asciutto
ed insapore.
Ma poi scopri altro, che più s'addice
ad una tazza di malva e madeleines.
D. Spada

A me piace molto il cono che resta dopo il gelato....
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